«Il vino racconta e interpreta i territori e, come accade con le migliori specialità agroalimentari e gastronomiche, riesce a comunicare l’anima, la storia e l’identità dei luoghi in cui è stato generato. Nonostante la comprovata esistenza di questo forte binomio (vino-territorio), che ha contribuito a costruire la ricchezza di tante regioni italiane e d’Europa (Langhe, Chianti, Valpolicella, Champagne, Bordeaux, ecc.), la Calabria, anche rispetto ai risultati raggiunti da altre aree del Mezzogiorno (si pensi ad esempio alla Puglia o alla Sicilia), sconta un notevole ritardo. Ragioni di natura storica, comunque connesse a una quasi strutturale incapacità di valorizzare al meglio le risorse del proprio territorio, hanno determinato una condizione in cui il vino calabrese è troppo spesso ignorato, sottovalutato ed emarginato dalla stessa ristorazione locale. Queste considerazioni non cancellano, ovviamente, i pur numerosi esempi di saggia valorizzazione delle migliori produzioni vitivinicole endogene, con conseguente intelligente promozione di distinti comprensori, ma mirano soltanto, in un’ottica positiva e propositiva, a delineare percorsi utili a far sì che il consumo di vino calabrese diventi momento strutturale e sistemico dei territori di appartenenza». Lo si legge in una nota stampa ufficiale diramata il 23 maggio 2018 da “Io Scelgo Calabria”, e che pubblichiamo integralmente.

«Peraltro, gli stessi “numeri” danno ragione alla pretesa di recuperare fortemente un’identità enologica – spiega il comunicato – che ha radici antichissime, a partire dagli Enotri, per passare alla Magna Grecia e poi all’Età Romana. E proprio questo “background” immenso di storie, culture, tradizioni avrebbe meritato, più che in altri contesti, la massima utilizzazione della leva vino per raccontare, spiegare e promuovere terre che hanno alle spalle il respiro profondo dei millenni. Purtroppo non è stato e non è così. Riguardo ai “numeri” è notoria e certificata l’enorme discrasia esistente fra quantità di bottiglie Dop e Igp prodotte annualmente in ambito regionale e consumo interno di vino. I dati di Uiv (Unione Italiana Vini) circa la produzione di vino di qualità imbottigliato, e quelli sui consumi offerti dalle principali agenzie, disegnano un quadro che offre ancora spazi enormi per l’ottimale costruzione di un mercato interno maturo, efficiente, sostenibile, generatore di flussi economici positivi. Del resto la cosiddetta filosofia del “chilometro zero” è ormai patrimonio collettivo e presenta innumerevoli vantaggi: valorizzazione massima delle culture locali, offerta turistica intelligente, motore di sviluppo economico, creazione di posti di lavoro, risparmio energetico, salvaguardia dell’ambiente grazie a un minore inquinamento dovuto a trasporti più brevi, esaltazione di professionalità endogene, salvaguardia della biodiversità grazie alla tutela dei vitigni autoctoni.

Quali azioni possono essere messe in campo, a partire dalla potente funzione che svolge la comunicazione integrata, per invertire una tendenza di fatto assurda e irragionevole, e far sì che la presenza dei migliori vini calabresi nella ristorazione locale diventi un fattore sistemico e strutturale? Ovviamente per “presenza” si intende non la solitaria proposta di questa o quella singola etichetta, ma la volontà e capacità di offrire, nell’ambito di una ristorazione legata al territorio, un corposo numero di bottiglie espressione dei diversi territori vitivinicoli della regione, dal Pollino allo Stretto di Messina, nonché di rendere disponibile per i propri clienti la possibilità di spaziare dai rossi ai bianchi, dai rosati alle bollicine, ai passiti, e finanche ai liquori e ai distillati».

«Nell’ambito del grande progetto di comunicazione integrata denominato “Io Scelgo Calabria”, grazie a 10 testimonial – precisa il comunicato ufficiale – inizieremo a sollecitare la ristorazione calabrese circa l’opportunità di valorizzare e promuovere al meglio la vitivinicoltura e l’enologia della regione, lasciando ovviamente alle dinamiche del libero mercato la concretizzazione effettiva del processo. I 10 testimonial svolgeranno a titolo gratuito il loro incarico e presteranno la propria voce e immagine per il lancio di messaggi positivi, concreti, immediatamente intelligibili, tutti in sintonia con lo spirito di “Io Scelgo Calabria” e con una visione dello sviluppo che parte dal basso, dalle piccole ma significative “scelte” che ognuno di noi compie ogni giorno, dal convinto senso di appartenenza a una comunità, dalla consapevolezza che gesti apparentemente semplici diventando azione collettiva si trasformano in potenti motori di crescita».

«L’azione di promozione, che si svolgerà dalla metà del mese di giugno a quello di agosto 2018, prevede l’utilizzo massiccio – conclude la nota stampa – di vari canali mediatici: tv, web-tv, giornali online, account social (con la prevalenza di Facebook e Twitter), iniziative sul territorio. I 10 testimonial verranno selezionati nel mondo dello sport, della cultura, dell’impresa, delle arti, con l’univoco intento di toccare le corde più profonde dell’animo calabrese, consolidando sentimenti di appartenenza spesso sopiti. Nel corso dell’estate sono anche previste azioni dirette sul territorio con visite in luoghi simbolo della Calabria, alla ricerca di quelle realtà che hanno assimilato, metabolizzato e condiviso l’appello. Nel mese di settembre è prevista l’organizzazione di un evento collettivo finalizzato a fare il punto sui risultati ottenuti. L’intera campagna mediatica sarà attuata da “Io Scelgo Calabria” con proprie autonome risorse finanziarie e professionali».

Massimo Tigani Sava, giornalista, scrittore e ideologo di “Io Scelgo Calabria” ha dichiarato: “Non vogliamo essere più una mera colonia, passiva e debole!”. Salvatore Gaetano, presidente del movimento, ha chiosato: “Non ci arrendiamo a quello che sembra essere il destino negativo di questa terra, reagiremo con tutta la nostra forza, con passione e dedizione assoluta”.

Io Scelgo Calabria” affronta il tema dell’elevatissimo tasso di disoccupazione a livello regionale, e lo fa richiamando i più recenti dati Eurostat (l’Ufficio statistico dell’Unione Europea). Calabria, Campania e Sicilia sono risultate nella “top ten” delle regioni europee relativa ai valori più alti di disoccupazione giovanile. Guardando all’intera popolazione, ben quattro regioni italiane nel 2017 hanno fatto registrare un tasso di disoccupazione di almeno il doppio a fronte della media dell’Ue: e cioè più del 15%. Parliamo di Calabria (21,6%), Sicilia (21,5%), Campania (20,9%) e Puglia (19,1%). Ha recuperato, invece, rispetto all’anno precedente, la Sardegna. Ma se analizziamo i dati forniti da Eurostat per la sola disoccupazione giovanile, ovvero quella che concerne ragazzi e ragazze di età compresa fra i 15 e i 24 anni, il dato che riguarda la Calabria è davvero drammatico. Il dato medio Italia nel 2017 è attestato al 34,7%, e in questo contesto la Calabria ha registrato un tasso altissimo, pari al 55,6%. Tale valore relega la nostra regione al quinto posto della non esaltante graduatoria negativa delle regioni europee, dietro solo all’enclave spagnola di Melilla (62,7%), in Marocco e cioè Africa, all’isola greca di Voreio Aigaio (58,2%), alla regione ellenica di Ipeiros (58%) e al territorio francese d’oltremare Mayotte. In questa “top ten” di regioni sottosviluppate con il numero più alto di disoccupati, in Italia fanno buona compagnia alla Calabria la Campania (54,7%, in settima posizione) e la Sicilia (52,9%, decima).

Salvatore Gaetano, presidente di “Io Scelgo Calabria”, ha commentato: «Comprendiamo la preoccupazione e lo sgomento delle famiglie calabresi di fronte a questi dati che sono davvero allucinanti. Oltre la metà dei giovani calabresi sotto i 24 anni non ha un lavoro. Parliamo quindi del segmento potenzialmente più vitale ed entusiasta della popolazione, della linfa nuova, di quei ragazzi che dovrebbero rappresentare il nostro futuro. Non chiediamoci, allora, perché il voto dei Calabresi abbia abbracciato la protesta, facendo partire un grido di dolore di cui ancora si avverte l’eco. A fronte di questa tragedia dobbiamo immaginare soluzioni davvero “rivoluzionarie”, altamente innovative, capaci di superare un’impasse non più tollerabile, che ci pone, di fatto, fuori da un’Europa che viaggia su altri binari. “Io Scelgo Calabria” ha delle precise idee in merito, e sta per pubblicarle in un apposito opuscolo che verrà distribuito nei prossimi giorni. Servono idee alternative, nuove, diverse, originali, che partano dalla massima incentivazione delle imprese, soprattutto di quelle più piccole». Massimo Tigani Sava, giornalista, scrittore e ideologo di “Io Scelgo Calabria”, ha aggiunto: «Nel dibattito politico nazionale questa emergenza Calabria, che ormai ci accomuna solo a specifiche aree della Sicilia e della Campania, non è presa in considerazione. Deve partire da noi, dal basso, un’azione di risposta efficace che finora, diciamolo chiaro, non c’è stata. Servono visioni alte, distintive, capaci di infrangere la cappa di isolamento e disperazione che ormai soffoca l’intera Calabria. Non possiamo ipotizzare interventi tampone, e dobbiamo sconvolgere positivamente l’attuale assetto economico-sociale. La Calabria non ha nulla di normale: produzione, mercato, lavoro, reddito… E quindi siamo costretti a mettere in campo sforzi all’altezza di questa immane tragedia. Assieme al presidente Salvatore Gaetano abbiamo stilato un elenco di cose da fare. Ci crediamo e lo mettiamo a disposizione».

Io Scelgo Calabria” lancia un potente Sos, auspicando che le miserie di certa politica politicante riescano ad immaginare un salto di qualità e quindi a volare alto, a ragionare di questioni strategiche, a elaborare progetti che abbiano visione. Partendo dai preoccupanti dati emersi dall’ultimo Rapporto Istat sul Futuro Demografico del Paese, “Io Scelgo Calabria” lancia l’allarme: il Sud e la Calabria si stanno spopolando, il Mezzogiorno perderà residenti fino al 2065, periodo in cui questo pezzo d’Italia arriverà ad accogliere il 29% dell’intera popolazione nazionale, a fronte dell’attuale 34%: in numeri assoluti si passerà dai 14,1 milioni del 2017 ai 10,7 del 2065 (o addirittura a 9,4 nella peggiore delle previsioni). L’Istat ha spiegato che negli anni a venire si verificherà un netto spostamento del peso della popolazione dal Mezzogiorno al Centro-Nord del Paese. Infatti nel 2065 il Centro-Nord accoglierà il 71% di residenti contro il 66% di oggi. Nello stesso periodo di tempo preso in considerazione le aspettative di vita di uomini e donne cresceranno mediamente di 5 anni, superando, nel caso delle donne, la soglia dei 90. Ecco quindi che l’Istituto di Statistica dà per certo un inesorabile processo di aumento dell’età media della popolazione italiana, ancora più evidente al Sud, per cui il Mezzogiorno risulterà “l’area del Paese a più forte invecchiamento”.

Proviamo ora a “tradurre” le informazioni fondamentali che ci giungono dall’Istat. È facile prevedere che la diminuzione della popolazione al Sud, e il suo relativo invecchiamento, riguarderanno prevalentemente le regioni più piccole e arretrate sul piano economico-sociale, quali appunto la Calabria. Grandi aree metropolitane come quelle presenti in Campania, Puglia e Sicilia resisteranno meglio rispetto a un trend demografico così preoccupante.

Con Io Scelgo Calabria – dichiara Salvatore Gaetano, presidente del movimento – stiamo cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto alla necessità assoluta che la nostra terra ha di cambiare rotta, di avviare veri e consistenti processi di sviluppo, di abbandonare vecchie logiche clientelari, di progettare il futuro puntando sulle nostre risorse strategiche (cultura, storia, tradizioni, agroalimentare, natura, stili di vita a misura d’uomo…) e impedendo così il compimento di un destino che appare ormai tracciato e ineludibile: desertificazione del territorio, umana e fisica, emarginazione, impoverimento generalizzato. Dobbiamo dire no e dobbiamo reagire con tutta la nostra forza, partendo dalla lotta ai fenomeni di neo-colonizzazione che, complice una politica di basso profilo, minano le fondamenta della nostra esistenza”. Massimo Tigani Sava, scrittore e ideologo del movimento, ha chiosato: “È un paradosso che proprio in un mondo globalizzato che ha sete di identità forti, di unicità, di proposte distintive, la Calabria stia vivendo una delle fasi più buie della sua storia ultramillenaria. Ma sia chiaro: è solo colpa nostra se ancora ragioniamo di sottosviluppo e di disoccupazione. I record economico-sociali negativi e le stesse preoccupanti previsioni demografiche elaborate dall’Istat rappresentano la sconfitta cocente delle classi dirigenti che hanno guidato la Calabria in questi ultimi decenni, a partire dalla politica. Fatte salve le naturali eccezioni, il livello di chi ha guidato le sorti della Calabria è stato troppo basso, con esiti inconcludenti e talora anche disastrosi. Le fortune di pochi hanno lasciato macerie ai più. Ma non si può immaginare che giungeranno da fuori a salvarci: la Calabria non interessa a nessuno. Solo un moto interno di reazione potrà invertire una rotta che è chiaramente indirizzata verso il definitivo naufragio”.

Lo Stocco di Cittanova, prodotto dalla Stocco&Stocco di Francesco D’Agostino, ha incontrato l’arte culinaria di Salvatore Murano (Max) a Cirò Marina. Dal Tirreno reggino all’Alto Jonio crotonese: un confronto entusiasmante fra culture, radici identitarie, tradizioni, sensazioni uniche. Attorno allo Stocco, interpretato in modo magistrale dal cuoco (ci piace chiamarli così, e non chef!) Salvatore Murano nella sua ampia, funzionale, ricca e ben organizzata trattoria, anche la ’Nduja di Spilinga da filiera corta espressione delle fatiche del giovane imprenditore agricolo Michele Dotro (maiali allevati in proprio, impasto realizzato con prevalenza di guanciale, utilizzo del Peperoncino Tri Pizzi del Monte Poro che connota in maniera straordinaria una vera ’nduja di tradizione). Un salto nel Vibonese, quindi, e poi un rapido ritorno nel Cirotano con i vini della Tenuta Iuzzolini. Coinvolti anche piccoli produttori locali di ortaggi, di ricotta di capra, di farine, di pasta… Una serata importante e significativa, organizzata da “Io Scelgo Calabria”, che ha lanciato messaggi forti, in linea con tutta una potente azione di comunicazione integrata che sta lasciando il segno, che mira a “rivoluzionare il modo di essere e di sentirsi Calabresi”, che lotta contro ogni forma di neofeudalesimo e di neocolonialismo, che vuole costruire un florido mercato interno, che reagisce contro la colonizzazione forzata di una terra antichissima, che mira a salvaguardare al massimo le identità culturali e ogni aspetto delle “profonde radici” che significhi distintività, unicità, autenticità, costruzione di assetti economico-sociali non delocalizzabili.

“Io Scelgo Calabria” seleziona gli ospiti con cura, invitando i rappresentanti politici coinvolti a guardare lontano, a superare tutte le aride contese di un certo provincialismo da dimenticare, di aggregarsi, anche al di là delle diverse appartenenze ideologiche, per il bene della Calabria, fissando battaglie decisive e strategiche. “La Calabria – ha osservato Massimo Tigani Sava che ha introdotto l’incontro – deve smetterla di subire, di piegarsi, di aspettare che le soluzioni vengano da fuori o dall’alto. La Calabria deve riacquistare tutto il proprio orgoglio, figlio di un patrimonio che nessuno può negare: siamo la regione più antica dell’Occidente che ha offerto un contributo indelebile alla storia dell’umanità con i suoi grandi uomini. Riappropriamoci del ruolo che ci compete, nobilitando il livello dello scontro, recuperando il valore della meritocrazia, unendo le energie migliori”.  Tra gli ospiti della serata il grande orafo crotonese Michele Affidato, reduce dalla storica realizzazione degli ori della Madonna di Częstochowa, in Polonia, il cui celeberrimo Santuario è oggi gemellato con quello di Capocolonna. Francesco D’Agostino, consigliere regionale, ma soprattutto costruttore di una realtà aziendale vincente a Cittanova, la Stocco&Stocco: un lavoro trentennale duro e appassionato per metter su un sito produttivo e commerciale che ha recuperato appieno un’avvincente tradizione gastronomica che lega la Calabria alla Norvegia. Patrizio Cuppari, giovane avvocato di Ricadi, realtà di cui è vice sindaco e assessore al Turismo. “Io Scelgo Calabria” guarda con estrema attenzione ad un rapporto sempre più intelligente, razionale, vero e pratico, al di là delle vuote enunciazioni, tra agroalimentare, enogastronomia e offerta turistica. Ricadi, con Capo Vaticano, è una delle località simbolo del turismo meridionale, e quindi la presenza dell’assessore al ramo ha offerto utili elementi di riflessione.

I princìpi ispiratori di “Io Scelgo Calabria” sono stati declinati da Massimo Tigani Sava (giornalista e scrittore, direttore editoriale di VideoCalabria e direttore di Local Genius) e da Salvatore Gaetano (Ceo di VideoCalabria e di Mgls Srl, la società che gestisce i progetti di comunicazione integrata “Io Scelgo Calabria” e “Magna Grecia Lifestyle” e che coordina un potente network mediatico). Questo l’ottimo menu proposto da Max: Antipasto (Stocco, olive, noci, erbe amare e olio Evo); Stocco, peperoni di cima, cipolla dolce e olio Evo. Primo: Maccheroni calabresi, Stocco, caciocavallo, broccoli, olio Evo con peperoncini cruschi sbriciolati, ’Nduja. Secondo: Stocco a “Ghjotta” alla maniera di Max con pane raffermo casereccio. Dolce: Dolce di ricotta alla Max. In un generale e apprezzato lavoro di arte culinaria che ha visto Max confrontarsi con lo Stocco (nel Cirotano è assolutamente prevalente la tradizione del baccalà), la ricetta dello “Stocco, peperoni di cima, cipolla dolce e olio Evo” è stata tra le più applaudite. Finale, suggerito da Francesco D’Agostino, con degustazione di cubetti di stocco a crudo, conditi con olio Evo, arricchito dal tocco magico di Max che ha aggiunto un po’ di sardella. Ecco quindi lo spirito di “Io Scelgo Calabria”: intelligenze, professionalità, esperienze che, al di là di ogni legittima provenienza, si incontrano, comunicano, costruiscono possibili percorsi comuni e sinergie, dialogano, raccontano. “Io Scelgo Calabria – hanno detto Massimo Tigani Sava e Salvatore Gaetano – è la Lega dei Calabresi che lavorano sodo! Proprio così, invitando tutti i Calabresi di buon senso ad abbandonare in via definitiva le strade finora percorse e che hanno dato tutte, si sottolinea tutte, esiti negativi”. Salvatore Gaetano, coadiuvato dagli ospiti presenti, ha consegnato i riconoscimenti realizzati a cura di Michele Affidato. La serata ha potuto godere di un pregevole accompagnamento musicale proposto da Calabriasona, progetto guidato da Giuseppe Marasco. Per raccontare la nuova tappa di “Io Scelgo Calabria”, anche con una forte presenza sui social network (Facebook e Twitter, era presente la giornalista Antonella Iacobino. Nei prossimi giorni speciali tv su VideoCalabria, prima tv calabrese per ascolti Auditel certificati anno 2017. Articoli di approfondimento su TgCal24 e su Local Genius, Giornale delle Identità Territoriali. Per approfondire la missione di “Io Scelgo Calabria” si può consultare il sito ufficiale: www.ioscelgocalabria.it. Io Scelgo Calabria: una Rivoluzione Copernicana nel modo di essere e di sentirsi Calabresi!

Articolo tratto da: Local Genius, Giornale delle Identità Territoriali

Immagine pubblicata:
Francesco D’Agostino, titolare della Stocco&Stocco di Cittanova, riceve il riconoscimento di Io Scelgo Calabria dalle mani del maestro orafo crotonese Michele Affidato. Sullo sfondo il cuoco Salvatore Murano (Max)

Cos’è “Io Scelgo Calabria”? Bastano due parole. È La Lega dei Calabresi che lavorano sodo! Perché la Calabria non è fatta solo di mafiosi, di criminali, di politicanti da strapazzo magari anche collusi e coinvolti in gravi inchieste giudiziarie, di parassiti sempre in cerca di mendicare pagnotte immeritate, di speculatori senza scrupoli  (la mafia bianca) che hanno compiuto disastri epocali ai danni del paesaggio, dell’ambiente, delle casse pubbliche. “Io Scelgo Calabria” è uno spazio condiviso di valori, princìpi, ideali, programmi veri, proposte concrete tra gente che lavora: dal contadino al muratore, dal professionista iper-specializzato all’imprenditore serio, dal commerciante al docente, dal disoccupato che non si arrende al giovane che non molla e non si deprime. La Calabria di quelli che, appunto, lavorano sodo, pur non vivendo in “Padania” o nel Nord Europa. E quando in Calabria si lavora con estremo impegno, i prezzi da pagare sono più alti che altrove, causa insufficienze e ritardi della macchina pubblica, o per la presenza di un mercato asfittico, o magari per le distanze enormi dalle aree più pulsanti del Paese. Costa tutto di più, ed ogni passetto anche piccolo piccolo richiede sacrifici enormi, passione oltre ogni limite, capacità sovrumana di credere in ciò che si fa.

Ecco perché “Io Scelgo Calabria” sta raccogliendo tante adesioni, perché è matura la condizione economico-sociale, e se vogliamo anche culturale, per consolidare processi positivi di partecipazione consapevole e attiva. No al Neofeudalesimo (che trasforma i diritti della gente in concessioni,  elargizioni e clientele, barattando voti che alimentano il carrozzone delle sanguisughe), No al Neocolonialismo dei presunti Salvatori della Patria che invece sono gli ennesimi Conquistatori cinici e spregiudicati, che non si fermano neanche di fronte ad evidentissime criticità e negatività. Il futuro dei Calabresi è nelle mani dei Calabresi!

Ecco quindi che, fatte queste premesse, si comprenderà fino in fondo l’azione di sviluppo che “Io Scelgo Calabria” sta realizzando facendo sintesi fra protagonisti della ristorazione e aziende agroalimentari del territorio. Numerose le tappe già effettuate, con grande copertura mediatica. La prossima avrà come sede la rinomata Trattoria Max, in cui cucina da anni l’abile cuoco Salvatore Murano. Salvatore Murano, in arte Max, ha saputo, nel tempo, costruire un proprio originale percorso gastronomico rispettoso della tradizione e delle radici culturali di un’area che profuma di storia qual è, appunto, il Cirotano. La serata, come al solito con ospiti significativi, avrà quale filo conduttore il Baccalà e lo Stocco forniti dalla Stocco&Stocco di Cittanova (Rc). E poi la ’Nduja da filiera corta di Michele Dotro di Spilinga (Vv), realizzata a base di Peperoncino Tri Pizzi del Monte Poro, l’olio extravergine di oliva, le olive, la pasta, i vini di Tenuta Iuzzolini di Cirò Marina, l’acqua minerale… tutto rigorosamente Made in Calabria. La costruzione di un Mercato Interno Forte è uno degli obiettivi strategici di “Io Scelgo Calabria”. Un Mercato Forte, considerata la perdurante difficoltà di sfondare sui mercati internazionali (l’export, nonostante alcuni segnali positivi, rappresenta ancora una porzione piccolissima dell’economia regionale), nonché la dimensione della stragrande maggioranza delle aziende agroalimentari ed artigianali di Calabria, spesso piccolissime e a conduzione familiare. I princìpi ispiratori di “Io Scelgo Calabria” verranno declinati da Massimo Tigani Sava (giornalista e scrittore, direttore editoriale di VideoCalabria e direttore di Local Genius) e da Salvatore Gaetano (Ceo di VideoCalabria e di Mgls Srl, la società che gestisce i progetti di comunicazione integrata “Io Scelgo Calabria” e “Magna Grecia Lifestyle”, e che coordina un potente network mediatico).

Ecco il menu proposto da Max: Antipasto (Stocco, olive, noci, erbe amare e olio Evo); Stocco, peperoni di cima, cipolla dolce e olio Evo. Primo: Maccheroni calabresi, Stocco, caciocavallo, broccoli, olio Evo con peperoncini cruschi sbriciolati, ‘Nduja. Secondo: Stocco a “Ghjotta” alla maniera di Max con pane raffermo casereccio. Dolce: Dolce di ricotta alla Max. Per prenotazioni: Trattoria Max, Cirò Marina (Kr), tel. 0962.373009; www.trattoriamax.it

Riconoscimenti realizzati a cura del grande orafo crotonese, Michele Affidato. La serata godrà, come sempre, di un accompagnamento musicale proposto da Calabriasona, progetto guidato da Giuseppe Marasco. Per raccontare la nuova tappa di “Io Scelgo Calabria”, anche con una forte presenza sui social network (Facebook e Twitter) la giornalista Antonella Iacobino. Per approfondire la missione di “Io Scelgo Calabria” si può consultare il sito ufficiale: www.ioscelgocalabria.it. Io Scelgo Calabria è una Rivoluzione Copernicana nel modo di essere e di sentirsi Calabresi!

«Alberello con Palo Secco. Una “rivoluzione epocale” degli ENOTRI prima della Magna Grecia». È questo il tema di un importante incontro che si terrà al Vinitaly edizione 2018, nell’ambito del nutrito cartellone di eventi, incontri e approfondimenti organizzato dalla Regione Calabria nell’ambito della partecipazione della stessa all’importante kermesse veronese dedicata alle culture e all’economia del vino. L’appuntamento è per lunedì 16 aprile, alle ore 12.30, Padiglione 12, Stand Calabria A5. Parteciperanno esperti del settore vitivinicolo calabrese e si realizzerà un ampio Speciale Tv che andrà in onda su VideoCalabria (canale 13 del digitale terrestre), Capriccio Tv (canale 197 del digitale terrestre). Servizi giornalistici di approfondimento sono previsti su TgCal24 e su Local Genius (Giornale delle Identità Territoriali). Potente la copertura social, su Fb e Twitter: il network mediatico di riferimento conta su oltre 200.000 followers, garantendo così una diffusione nazionale e internazionale all’evento. L’argomento, che è trattato al Vinitaly anche con il preciso intento di proporre una candidatura dell’Alberello Enotrio a Patrimonio dell’Umanità Unesco, rientra negli obiettivi strategici del progetto di comunicazione integrata Magna Grecia Lifestyle ed ha ottenuto il sostegno di Io Scelgo Calabria.

Sono previsti gli interventi di Massimo Tigani Sava, giornalista e scrittore, direttore di Local Genius e ideatore di Magna Grecia Lifestyle, e di Salvatore Gaetano, Ceo di VideoCalabria, Ceo di Mgls Srl, nonché coordinatore del su menzionato network. «Oggigiorno, considerata peraltro la perdurante crisi economica, sociale e soprattutto civile in cui versano buona parte del Sud Italia e la Calabria, il compito della comunicazione solida e professionale – ha affermato Salvatore Gaetano – è anche quello di predisporre progetti strategici, di indicare strade percorribili per lo sviluppo, di fare da catalizzatore tra energie positive, sia pubbliche sia private, nonché di trasmettere all’opinione pubblica, in modo corretto, le informazioni necessarie per una condivisione generale dei percorsi individuati per superare ritardi ed emergenze. Mgls Srl è nata proprio con questa finalità e porta avanti, tra l’altro, due progetti di enorme importanza: Io Scelgo Calabria e Magna Grecia Lifestyle. L’uno volto a ridare fiducia alla Calabria e ai Calabresi, partendo dalla piena consapevolezza delle potenzialità esistenti, l’altro che mira, nel mondo globale, a recuperare le radici più profonde e sempre attuali della nostra civiltà».

Massimo Tigani Sava ha commentato: «La stagione luminosa della Magna Grecia, certo fondamentale nel disegnare i destini della Calabria e di numerose altre regioni del Sud Italia, ha offuscato troppo un altro straordinario capitolo della storia dell’estremo lembo della penisola: gli Enotri. È curioso notare, e lo spiegheremo bene al Vinitaly, che quasi tutti i trattati di vitivinicoltura fanno proprio uno schema in base al quale la civiltà vitivinicola si sposta progressivamente da Oriente verso Occidente, passando dalla Grecia e giungendo appunto in Magna Grecia a Sud, e nel mondo Etrusco a nord, dove però il modello di coltivazione prevalente è quello della cosiddetta “vite maritata”, cioè della vite lasciata crescere attorno ad un palo vivo, un albero. Gli stessi trattati, però, non possono non accennare, chi più chi meno, alla florida Stagione Enotria che diversi secoli prima della nascita della Magna Grecia caratterizza la propria esistenza anche e soprattutto per la sapiente coltivazione della vite e per la produzione di vini. L’etimologia di Enotri si ricollega non solo e soltanto al vocabolo oinos (vino), ma soprattutto a oinotron (palo secco della vite)». «Ecco quindi il tema affascinante che, assieme a Salvatore Gaetano e ad alcuni esponenti del mondo del vino calabrese, – prosegue Massimo Tigani Sava – imporremo all’attenzione del Vinitaly, con l’intento di restituire forza, identità, personalità e storicità a una straordinaria cultura della coltivazione della vite e della produzione del vino che ha segnato i secoli che hanno preceduto la fondazione delle colonie magnogreche. L’allevamento con palo secco della vite (palo ligneo o una canna) rappresenta una rivoluzione epocale nella storia della vitivinicoltura che, come ho sostenuto nei miei scritti, può significare solo due cose: l’inventarono gli Enotri in Calabria e Lucania, o negli stessi territori gli eredi di Enotro portarono questa tecnica al suo sviluppo più alto, segnando una tappa di importanza assoluta, che ancora oggi viene discussa e rivalutata. Chiunque comprenderà l’immenso valore non solo culturale, ma di marketing territoriale e del vino che è implicito in questa riscoperta, potendo la stessa caratterizzare in modo identitario, unico e distintivo, almeno una parte della produzione vitivinicola regionale. Un approfondimento adeguato e interdisciplinare del contributo offerto dagli Enotri alla storia della vitivinicoltura mondiale costringerebbe, inoltre, a rivedere anche alcuni assiomi sulle strade del vino mediterranee».

Importante e significativa serata di Io Scelgo Calabria al porto vecchio di Crotone, presso il ristorante Le Stanze. Il grande e articolato progetto di comunicazione integrata portato avanti da Mgls Srl ha incontrato l’arte culinaria del giovane, valente ed estroso cuoco Gaetano Nicoletta. Accanto a lui la perizia di Roberta Nicoletta, tra l’altro esperta di beverage e cocktail, nonché di Francesca De Vono, attenta ai temi del territorio e delle filiere corte agroalimentari. Io Scelgo Calabria ha messo in sinergia, così com’è previsto dalla propria mission, questo presidio della ristorazione crotonese, immerso nelle suggestive atmosfere della marineria jonica, con due aziende calabresi specializzate in prodotti identitari: La Spina Santa di Bova Marina (Rc), guidata da Antonino Autelitano, e Sua Maestà il Porco di Spilinga (Vv), condotta dal giovane imprenditore e tecnico agricolo Michele Dotro. La Spina Santa è specializzata nella produzione e trasformazione del Bergamotto, l’Imperatore degli Agrumi (espressione questa coniata da Local Genius), e svolge quest’attività nell’area più vocata al mondo per la coltivazione del preziosissimo ed eclettico tesoro reggino. Tra la vasta gamma di specialità proposte dall’azienda di Bova Marina, Le Stanze ha intercettato il Succo 100% pastorizzato (senza alcuna aggiunta di coloranti, conservanti e zuccheri); e l’apprezzato Bergotto, bibita gassata al Bergamotto che si presta ad essere bevuta sia liscia sia, così come “sperimentato” da Roberta Nicoletta, in cocktail di vario tipo. Nella fattispecie la piacevolissima serata crotonese si è aperta sorseggiando il Berguito (Bergotto, rum, menta, ghiaccio), freschissimo, dissetante, suadente, dall’inconfondibile aroma di Bergamotto.

Il Berguito, a base di Bergotto

Gaetano Nicoletta ha poi posto a base delle pietanze predisposte per l’evento Io Scelgo Calabria, anche la pregiata Nduja da filiera cortissima realizzata da Michele Dotro. Il giovane imprenditore di Spilinga alleva in proprio i maiali dai quali ricava il guanciale e la pancetta utilizzati per l’impasto di una ’Nduja superlativa e genuina, nonché coltiva nei campi agricoli aziendali del Monte Poro il peperoncino Tri Pizza che caratterizza la ’Nduja più vicina ai canoni della tradizione contadina e familiare. Ecco il menù ideato da Gaetano: Antipasto: Alici marinate nel succo di bergamotto con petali di Cipolla Rossa di Tropea Calabria Igp e pane tostato e croccante alla ’Ndujia; Primi: Raviolone gigante di magro e ’Ndujia con crema di burrata e crumble di frutta secca e bergamotto; Risotto con crema di melanzane, gamberi marinati al succo di bergamotto e buccia di melanzane fritta; Secondo: Pancia di maiale cotta a bassa temperatura laccata con miele di ’Ndujia su crema di finocchio e verza marinata al succo di bergamotto; Dessert: Mousse al succo di bergamotto con terra di biscotto, geleè di bergamotto, fragola e marquise al cioccolato. I vini rossi e bianchi prescelti da Le Stanze per la cena sono stati quelli della famosa cantina Caparra & Siciliani di Cirò Marina (Kr).

Degustati i prodotti al Bergamotto de La Spina Santa di Bova Marina e la ‘Nduja di Spilinga realizzata da Michele Dotro

L’abilità di Gaetano – ha commentato Salvatore Gaetano, Ceo di Mgls Srl – è stata quella di interpretare i sapori forti e caratterizzanti del Bergamotto e della ’Nduja in modo delicato, con forte personalità ma senza eccessi. Gaetano è stato bravo, inoltre, nell’utilizzare materia prima del territorio crotonese, mi riferisco in particolare al pesce azzurro e alle carni, con le contaminazioni culturali del Bergamotto e della ’Nduja. Ottimo l’esordio con il Berguito e la conclusione con la sorprendente Mousse”. I contenuti della serata di Io Scelgo Calabria, che sarà oggetto anche di un lungo speciale televisivo che andrà in onda su VideoCalabria e su Capriccio Tv, sono stati spiegati da Massimo Tigani Sava. “Con Io Scelgo Calabria – ha detto il giornalista e scrittore catanzarese – vogliamo inviare messaggi forti ai nostri conterranei: rifiutiamo coralmente la dimensione di colonia acritica e prendiamo in mano il nostro futuro. Disponiamo di un potenziale enorme che grazie alla comunicazione integrata può far rinascere questa nostra terra ancora devastata da piaghe e ritardi. Non parliamo a caso di Rivoluzione Copernicana da attuare grazie a Io Scelgo Calabria”. Durante la serata ha fatto ascoltare alcuni suoi brani Mario Nunziante, cantautore crotonese, nell’ambito del progetto Calabriasona guidato da Giuseppe Marasco. Tra gli ospiti della serata il consigliere regionale Flora Sculco, il vice sindaco di Spilinga Salvatore Marturano, il cuoco Salvatore Murano (in arte Max) di Cirò Marina (Kr). Il 24 aprile un’altra serata di Io Scelgo Calabria si svolgerà proprio presso il ristorante di Max. Targhe di Io Scelgo Calabria, realizzate dal grande maestro orafo Michele Affidato, sono state consegnate a Florza Sculco, Salvatore Marturano e Gaetano Nicoletta. L’auspicio, per un progetto che mira a creare sviluppo sano dal basso, è che gli incontri di una sera tra aziende e protagonisti del mondo calabrese dell’agroalimentare e della ristorazione si traducano in percorsi virtuosi, concreti, veri, misurabili.

Il progetto Io Scelgo Calabria gode di una potente azione mediatica svolta su Tv, Web-Tv, Giornali online, Social Network, Libri, Magazine Cartaceo, Pubblicità esterna. Una potentissima azione di sostegno allo sviluppo economico sano della Calabria finora mai vista!

Fotografia pubblicata in home: le Alici marinate con il succo di Bergamotto

Partita dal 5 marzo 2018 una grande e articolata campagna di comunicazione integrata per presentare il progetto “Io Scelgo Calabria“. Circa 300 manifesti 6×3 (pubblicità cosiddetta esterna) sono stati affissi dal Pollino allo Stretto di Messina: la grafica prescelta accompagna, come immagine, questo articolo. Il messaggio è davvero emblematico: tirare una robusta fune in uno sforzo corale per risollevare le sorti della Calabria. Contestualmente è stata avviata una campagna di spot televisivi su VideoCalabria (prima tv calabrese per ascolti Auditel certificati) e su altre emittenti televisive regionali ad essa collegate. Ma non è tutto. Questo straordinario sforzo mediatico viene accompagnato da banner pubblicati su autorevoli giornali online, rafforzati da specifici redazionali di presentazione. Inoltre, diversi media stanno facendo da eco ai princìpi ispiratori di “Io Scelgo Calabria“.

Si comprenderà che siamo di fronte a una campagna di comunicazione finora mai vista e che continuerà a “bombardare” l’opinione pubblica regionale, e non solo, al fine di far comprendere che il futuro della Calabria è nelle sole mani dei Calabresi. Non crediate alle solite facili promesse, né ai giullari interessati e talora anche ben nutriti, tanto da trasformarsi anche in famelici banditi, che vi fanno immaginare soluzioni rapide e a portata di mano, o che vi descrivono condizioni diverse dall’amara realtà. La Calabria vive una condizione economico-sociale davvero drammatica, costellata da primati negativi a livello sia nazionale sia europeo. Disoccupazione, sottoccupazione e cattivo funzionamento dei principali servizi pubblici sono gli indicatori più immediatamente percettibili. Dovremmo essere una regione regina del turismo internazionale, e invece conviviamo con tonnellate e tonnellate di spazzatura riversate per le strade! E questo accade mentre lupi famelici azzannano porzioni sempre più preziose di risorse. Accanto ai lupi scorrazzano iene e sciacalli, che si avventano anche sui brandelli che i lupi lasciano loro a disposizione. Nell’Europa civile si viaggia con l’alta velocità ferroviaria, che fa competizione addirittura agli aerei, mentre in Calabria esiste ancora la Strada Statale 106 jonica, un pericolo quotidiano per migliaia e migliaia di lavoratori e di pendolari. Che dire poi del trasporto ferroviario che sulla stessa dorsale jonica è costituito da un monobinario non elettrificato?

“Io Scelgo Calabria” è una grande e seria azione di cambiamento che parte dal basso. Utilizziamola al meglio!

La Calabria non può e non vuole essere una colonia, un’importatrice di prodotti agroalimentari, artigianali e industriali che sostituiscono le produzioni locali che pur esistono o le produzioni locali che potrebbero esistere. In questo concetto non c’è nessuna esaltazione di un’improbabile dimensione autarchica dell’economia regionale. Il mondo globale, infatti, non è solo un “nemico”, quando tutto standardizza, uniforma e piega ai suoi interessi, ma può diventare anche un’occasione di sviluppo. Ma per diventare motore di crescita dei singoli territori, è necessario che questi non siano trattati da colonie e che riescano, grazie a politiche adeguate, a difendere, valorizzare e promuovere le proprie produzioni identitarie.

Ecco perché “Io Scelgo Calabria” parte in questi giorni con una campagna importante e strategica che mette in relazione il sistema produttivo regionale con la ristorazione (i classici ristoranti, le trattorie tipiche, i bar, i pub, le pizzerie, le birrerie…). Alcune aziende produttrici di specialità agroalimentari ed enogastronomiche selezionate da “Io Scelgo Calabria” verranno introdotte in alcune significative realtà della ristorazione regionale per inviare erga omnes messaggi strategici: il potenziamento del mercato interno è giusto, è possibile, è fattibile. Non un ragionamento di chiusura, quindi, bensì di apertura, perché non si può essere indifferenti rispetto a una quantità di produzioni locali che meritano attenzione e rispetto, soprattutto se piccole e a conduzione familiare o quasi. Né si trascuri che anche per le aziende più strutturate il rafforzamento del mercato interno può significare un incremento considerevole del fatturato e quindi dell’offerta di lavoro pulito.

I dati più recenti sull’export confermano che la Calabria esporta soltanto lo 0,1% di tutto ciò che esporta l’Italia: un dato infinitesimale che irrobustisce le ragioni di “Io Scelgo Calabria” volte alla costruzione di un MERCATO INTERNO sempre più forte, articolato, sinergico e funzionale agli interessi di una terra dalle grandi potenzialità ma troppo malgovernata. Peraltro il potenziamento del Mercato Interno porterà benefici consistenti all’offerta turistica (che ha “sete” di identità culturali vere, di tradizioni, di genuinità, di autenticità), all’ambiente (si inquina di meno), al lavoro (si creano nuovi posti soprattutto per i più giovani), all’economia complessiva della regione.

 

«Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che nel corso del Consiglio dei Ministri del 22 dicembre, su proposta del Ministro Maurizio Martina, sono stati approvati due decreti legislativi che introducono, rispettivamente, disposizioni relative alla gestione dei rischi in agricoltura e nuove norme in materia di coltivazione, raccolta e prima trasformazione delle piante officinali».Lo si legge in una nota ufficiale diramata il 22 dicembre 2017, e che riportiamo integralmente. “Investire di più sugli strumenti di gestione del rischio e semplificarli. È in questa direzione che continuiamo a lavorare – afferma il Ministro Maurizio Martina – per aumentare la redditività del settore agricolo e tutelare i piccoli produttori. Lo abbiamo ribadito anche nel corso del G7 agricoltura di Bergamo e il decreto di oggi si inserisce proprio in questo contesto. C’è bisogno di consolidare e introdurre strumenti adeguati a fronteggiare le nuove sfide che abbiamo davanti, in particolare quella del cambiamento climatico. Bene anche il testo unico che disciplina il settore delle piante officinali, con interventi attesi da decenni”.

«In particolare, il primo decreto – spiega il comunicato – prevede la revisione della normativa esistente per favorire lo sviluppo di strumenti assicurativi innovativi a copertura dei danni alle produzioni, alle strutture e ai beni strumentali delle aziende agricole; la disciplina dei fondi di mutualità per la copertura dei danni da avversità atmosferiche, epizoozie, fitopatie e per la tutela del reddito degli agricoltori nonché per compensare gli agricoltori che subiscono danni causati da fauna selvatica. Infine, si interviene per rilanciare gli strumenti di gestione del rischio, integrando le misure finanziate nel quadro della nuova programmazione europea 2014-2020.Riguardo alle piante officinali, viene costituito il nuovo Testo unico in materia di coltivazione, raccolta e prima trasformazione che dà un nuovo assetto al settore per favorirne la crescita e lo sviluppo e per valorizzare le produzioni nazionali, nell’ottica di una maggiore trasparenza per i consumatori. Viene fornita poi una nuova definizione di piante officinali, prevedendo l’istituzione dei registri varietali delle specie, nei quali sono elencate le piante officinali ammesse alla commercializzazione e stabilite le modalità e le condizioni per la certificazione delle sementi; viene disciplinata la raccolta spontanea per evitare il depauperamento delle aree e stabilito che, con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, deve essere adottato il Piano di settore della filiera delle piante officinali, che costituisce lo strumento programmatico strategico diretto a individuare gli interventi prioritari per incentivare lo sviluppo di una filiera integrata dal punto di vista ambientale, definire forme di aggregazione professionale e interprofessionale capaci di creare condizioni di redditività per l’impresa agricola e  realizzare un coordinamento della ricerca nel settore. Si prevede, infine, per le Regioni, la possibilità di istituire, nel rispetto della normativa Ue, marchi finalizzati a certificare il rispetto di standard di qualità nella filiera delle piante officinali».