Appello di Io Scelgo Calabria alle classi dirigenti della regione: puntare tutto su imprese e lavoro, no all’assistenzialismo!

Non è un caso se la Costituzione della Repubblica Italiana parte con questa frase: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”. Il primo concetto della Carta sulla quale si basa l’esistenza stessa dello Stato Italiano sottolinea una questione di fondo, la principale, l’irrinunciabile: siamo una repubblica democratica fondata sul lavoro. Ecco perché Io scelgo Calabria legge con preoccupazione quanto sta avvenendo in queste settimane in Italia e in Calabria: non si riesce a intravedere un intervento strategico di sostegno al tessuto produttivo, che è fatto di imprese e lavoratori. Non c’è altra strada per superare questa drammatica emergenza sociale del Coronavirus, che peraltro si è abbattuta su condizioni già critiche di per sé, soprattutto al Sud. Imprese e lavoro, non c’è altra strada. Sbagliata la ricetta dell’assistenzialismo di massa, che non è una risposta ma semplicemente un’ammissione di impotenza rispetto all’incapacità reale di svoltare.

La Calabria necessita, proprio in un momento tanto tragico, di mettere a sistema le proprie energie migliori e di varare un piano adeguato per ripensare una regione potenzialmente ricca ma afflitta da piaghe purulente, con in testa la disoccupazione di massa.

Io Scelgo Calabria parla chiaro: alle imprese non servono prestiti, ma piuttosto la costruzione di condizioni favorevoli per creare ricchezza, pil, mercato, fatturato e lavoro. Tra queste condizioni c’è senz’altro quella delle politiche creditizie, che va affrontata con determinazione assoluta. Ma esistono altre problematiche da gestire con vigore, a partire dallo snellimento assoluto delle procedure burocratiche, da una ridefinizione dei contratti di lavoro, dalla riduzione del peso fiscale e contributivo, per giungere alle incentivazioni reali sui passaggi fondamentali di ogni micro e piccola azienda. I prestiti (sempre che arrivino) servono a poco. L’imprenditore calabrese non chiede nuovo debito, peraltro da gestire in tempi brevi. Sarebbe molto più razionale ristrutturare a lungo termine il debito complessivo di imprese e famiglie, e qui ci vorrebbe l’aiuto e la garanzia dello Stato.

Io Scelgo Calabria lo dice senza riserve: la Calabria ha bisogno di svoltare. Ora o mai più!

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