Lo Stocco di Cittanova, prodotto dalla Stocco&Stocco di Francesco D’Agostino, ha incontrato l’arte culinaria di Salvatore Murano (Max) a Cirò Marina. Dal Tirreno reggino all’Alto Jonio crotonese: un confronto entusiasmante fra culture, radici identitarie, tradizioni, sensazioni uniche. Attorno allo Stocco, interpretato in modo magistrale dal cuoco (ci piace chiamarli così, e non chef!) Salvatore Murano nella sua ampia, funzionale, ricca e ben organizzata trattoria, anche la ’Nduja di Spilinga da filiera corta espressione delle fatiche del giovane imprenditore agricolo Michele Dotro (maiali allevati in proprio, impasto realizzato con prevalenza di guanciale, utilizzo del Peperoncino Tri Pizzi del Monte Poro che connota in maniera straordinaria una vera ’nduja di tradizione). Un salto nel Vibonese, quindi, e poi un rapido ritorno nel Cirotano con i vini della Tenuta Iuzzolini. Coinvolti anche piccoli produttori locali di ortaggi, di ricotta di capra, di farine, di pasta… Una serata importante e significativa, organizzata da “Io Scelgo Calabria”, che ha lanciato messaggi forti, in linea con tutta una potente azione di comunicazione integrata che sta lasciando il segno, che mira a “rivoluzionare il modo di essere e di sentirsi Calabresi”, che lotta contro ogni forma di neofeudalesimo e di neocolonialismo, che vuole costruire un florido mercato interno, che reagisce contro la colonizzazione forzata di una terra antichissima, che mira a salvaguardare al massimo le identità culturali e ogni aspetto delle “profonde radici” che significhi distintività, unicità, autenticità, costruzione di assetti economico-sociali non delocalizzabili.

“Io Scelgo Calabria” seleziona gli ospiti con cura, invitando i rappresentanti politici coinvolti a guardare lontano, a superare tutte le aride contese di un certo provincialismo da dimenticare, di aggregarsi, anche al di là delle diverse appartenenze ideologiche, per il bene della Calabria, fissando battaglie decisive e strategiche. “La Calabria – ha osservato Massimo Tigani Sava che ha introdotto l’incontro – deve smetterla di subire, di piegarsi, di aspettare che le soluzioni vengano da fuori o dall’alto. La Calabria deve riacquistare tutto il proprio orgoglio, figlio di un patrimonio che nessuno può negare: siamo la regione più antica dell’Occidente che ha offerto un contributo indelebile alla storia dell’umanità con i suoi grandi uomini. Riappropriamoci del ruolo che ci compete, nobilitando il livello dello scontro, recuperando il valore della meritocrazia, unendo le energie migliori”.  Tra gli ospiti della serata il grande orafo crotonese Michele Affidato, reduce dalla storica realizzazione degli ori della Madonna di Częstochowa, in Polonia, il cui celeberrimo Santuario è oggi gemellato con quello di Capocolonna. Francesco D’Agostino, consigliere regionale, ma soprattutto costruttore di una realtà aziendale vincente a Cittanova, la Stocco&Stocco: un lavoro trentennale duro e appassionato per metter su un sito produttivo e commerciale che ha recuperato appieno un’avvincente tradizione gastronomica che lega la Calabria alla Norvegia. Patrizio Cuppari, giovane avvocato di Ricadi, realtà di cui è vice sindaco e assessore al Turismo. “Io Scelgo Calabria” guarda con estrema attenzione ad un rapporto sempre più intelligente, razionale, vero e pratico, al di là delle vuote enunciazioni, tra agroalimentare, enogastronomia e offerta turistica. Ricadi, con Capo Vaticano, è una delle località simbolo del turismo meridionale, e quindi la presenza dell’assessore al ramo ha offerto utili elementi di riflessione.

I princìpi ispiratori di “Io Scelgo Calabria” sono stati declinati da Massimo Tigani Sava (giornalista e scrittore, direttore editoriale di VideoCalabria e direttore di Local Genius) e da Salvatore Gaetano (Ceo di VideoCalabria e di Mgls Srl, la società che gestisce i progetti di comunicazione integrata “Io Scelgo Calabria” e “Magna Grecia Lifestyle” e che coordina un potente network mediatico). Questo l’ottimo menu proposto da Max: Antipasto (Stocco, olive, noci, erbe amare e olio Evo); Stocco, peperoni di cima, cipolla dolce e olio Evo. Primo: Maccheroni calabresi, Stocco, caciocavallo, broccoli, olio Evo con peperoncini cruschi sbriciolati, ’Nduja. Secondo: Stocco a “Ghjotta” alla maniera di Max con pane raffermo casereccio. Dolce: Dolce di ricotta alla Max. In un generale e apprezzato lavoro di arte culinaria che ha visto Max confrontarsi con lo Stocco (nel Cirotano è assolutamente prevalente la tradizione del baccalà), la ricetta dello “Stocco, peperoni di cima, cipolla dolce e olio Evo” è stata tra le più applaudite. Finale, suggerito da Francesco D’Agostino, con degustazione di cubetti di stocco a crudo, conditi con olio Evo, arricchito dal tocco magico di Max che ha aggiunto un po’ di sardella. Ecco quindi lo spirito di “Io Scelgo Calabria”: intelligenze, professionalità, esperienze che, al di là di ogni legittima provenienza, si incontrano, comunicano, costruiscono possibili percorsi comuni e sinergie, dialogano, raccontano. “Io Scelgo Calabria – hanno detto Massimo Tigani Sava e Salvatore Gaetano – è la Lega dei Calabresi che lavorano sodo! Proprio così, invitando tutti i Calabresi di buon senso ad abbandonare in via definitiva le strade finora percorse e che hanno dato tutte, si sottolinea tutte, esiti negativi”. Salvatore Gaetano, coadiuvato dagli ospiti presenti, ha consegnato i riconoscimenti realizzati a cura di Michele Affidato. La serata ha potuto godere di un pregevole accompagnamento musicale proposto da Calabriasona, progetto guidato da Giuseppe Marasco. Per raccontare la nuova tappa di “Io Scelgo Calabria”, anche con una forte presenza sui social network (Facebook e Twitter, era presente la giornalista Antonella Iacobino. Nei prossimi giorni speciali tv su VideoCalabria, prima tv calabrese per ascolti Auditel certificati anno 2017. Articoli di approfondimento su TgCal24 e su Local Genius, Giornale delle Identità Territoriali. Per approfondire la missione di “Io Scelgo Calabria” si può consultare il sito ufficiale: www.ioscelgocalabria.it. Io Scelgo Calabria: una Rivoluzione Copernicana nel modo di essere e di sentirsi Calabresi!

Articolo tratto da: Local Genius, Giornale delle Identità Territoriali

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Francesco D’Agostino, titolare della Stocco&Stocco di Cittanova, riceve il riconoscimento di Io Scelgo Calabria dalle mani del maestro orafo crotonese Michele Affidato. Sullo sfondo il cuoco Salvatore Murano (Max)

«Alberello con Palo Secco. Una “rivoluzione epocale” degli ENOTRI prima della Magna Grecia». È questo il tema di un importante incontro che si terrà al Vinitaly edizione 2018, nell’ambito del nutrito cartellone di eventi, incontri e approfondimenti organizzato dalla Regione Calabria nell’ambito della partecipazione della stessa all’importante kermesse veronese dedicata alle culture e all’economia del vino. L’appuntamento è per lunedì 16 aprile, alle ore 12.30, Padiglione 12, Stand Calabria A5. Parteciperanno esperti del settore vitivinicolo calabrese e si realizzerà un ampio Speciale Tv che andrà in onda su VideoCalabria (canale 13 del digitale terrestre), Capriccio Tv (canale 197 del digitale terrestre). Servizi giornalistici di approfondimento sono previsti su TgCal24 e su Local Genius (Giornale delle Identità Territoriali). Potente la copertura social, su Fb e Twitter: il network mediatico di riferimento conta su oltre 200.000 followers, garantendo così una diffusione nazionale e internazionale all’evento. L’argomento, che è trattato al Vinitaly anche con il preciso intento di proporre una candidatura dell’Alberello Enotrio a Patrimonio dell’Umanità Unesco, rientra negli obiettivi strategici del progetto di comunicazione integrata Magna Grecia Lifestyle ed ha ottenuto il sostegno di Io Scelgo Calabria.

Sono previsti gli interventi di Massimo Tigani Sava, giornalista e scrittore, direttore di Local Genius e ideatore di Magna Grecia Lifestyle, e di Salvatore Gaetano, Ceo di VideoCalabria, Ceo di Mgls Srl, nonché coordinatore del su menzionato network. «Oggigiorno, considerata peraltro la perdurante crisi economica, sociale e soprattutto civile in cui versano buona parte del Sud Italia e la Calabria, il compito della comunicazione solida e professionale – ha affermato Salvatore Gaetano – è anche quello di predisporre progetti strategici, di indicare strade percorribili per lo sviluppo, di fare da catalizzatore tra energie positive, sia pubbliche sia private, nonché di trasmettere all’opinione pubblica, in modo corretto, le informazioni necessarie per una condivisione generale dei percorsi individuati per superare ritardi ed emergenze. Mgls Srl è nata proprio con questa finalità e porta avanti, tra l’altro, due progetti di enorme importanza: Io Scelgo Calabria e Magna Grecia Lifestyle. L’uno volto a ridare fiducia alla Calabria e ai Calabresi, partendo dalla piena consapevolezza delle potenzialità esistenti, l’altro che mira, nel mondo globale, a recuperare le radici più profonde e sempre attuali della nostra civiltà».

Massimo Tigani Sava ha commentato: «La stagione luminosa della Magna Grecia, certo fondamentale nel disegnare i destini della Calabria e di numerose altre regioni del Sud Italia, ha offuscato troppo un altro straordinario capitolo della storia dell’estremo lembo della penisola: gli Enotri. È curioso notare, e lo spiegheremo bene al Vinitaly, che quasi tutti i trattati di vitivinicoltura fanno proprio uno schema in base al quale la civiltà vitivinicola si sposta progressivamente da Oriente verso Occidente, passando dalla Grecia e giungendo appunto in Magna Grecia a Sud, e nel mondo Etrusco a nord, dove però il modello di coltivazione prevalente è quello della cosiddetta “vite maritata”, cioè della vite lasciata crescere attorno ad un palo vivo, un albero. Gli stessi trattati, però, non possono non accennare, chi più chi meno, alla florida Stagione Enotria che diversi secoli prima della nascita della Magna Grecia caratterizza la propria esistenza anche e soprattutto per la sapiente coltivazione della vite e per la produzione di vini. L’etimologia di Enotri si ricollega non solo e soltanto al vocabolo oinos (vino), ma soprattutto a oinotron (palo secco della vite)». «Ecco quindi il tema affascinante che, assieme a Salvatore Gaetano e ad alcuni esponenti del mondo del vino calabrese, – prosegue Massimo Tigani Sava – imporremo all’attenzione del Vinitaly, con l’intento di restituire forza, identità, personalità e storicità a una straordinaria cultura della coltivazione della vite e della produzione del vino che ha segnato i secoli che hanno preceduto la fondazione delle colonie magnogreche. L’allevamento con palo secco della vite (palo ligneo o una canna) rappresenta una rivoluzione epocale nella storia della vitivinicoltura che, come ho sostenuto nei miei scritti, può significare solo due cose: l’inventarono gli Enotri in Calabria e Lucania, o negli stessi territori gli eredi di Enotro portarono questa tecnica al suo sviluppo più alto, segnando una tappa di importanza assoluta, che ancora oggi viene discussa e rivalutata. Chiunque comprenderà l’immenso valore non solo culturale, ma di marketing territoriale e del vino che è implicito in questa riscoperta, potendo la stessa caratterizzare in modo identitario, unico e distintivo, almeno una parte della produzione vitivinicola regionale. Un approfondimento adeguato e interdisciplinare del contributo offerto dagli Enotri alla storia della vitivinicoltura mondiale costringerebbe, inoltre, a rivedere anche alcuni assiomi sulle strade del vino mediterranee».